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GRAFTS – innesti di community

Il gruppo è l’evoluzione di “GRAFTS – innesti di community”, vincitore del bando regionale “Comunità Solidali” è un progetto collettivo e partecipato nato con l’interesse di attivare l’interesse della comunità sui beni pubblici in disuso e sui fenomeni di degrado, di marginalità sociale, di impoverimento urbanistico, culturale e patrimoniale dei centri storici della provincia di Frosinone. Fondamentale il coinvolgimento attivo dei cittadini, con azioni di progettazione partecipata che hanno favorito lo sviluppo di atteggiamenti rispettosi verso l’ambiente.

La partecipazione al bando e lo sviluppo del progetto è stato curato, sin dall’inizio, da un gruppo di lavoro, generatosi spontaneamente, di giovani Professionisti della Provincia di Frosinone, che, coadiuvati e sostenuti dall’Associazione Gottifredo, hanno portato a termine, con un notevole successo di partecipazione e coinvolgimento sociale, il progetto nella sua interezza.

Le attività svolte sono state:

La ricognizione generale della situazione dei maggiori centri della provincia;
Individuazione di un centro-laboratorio (ex Ospedale San Benedetto);
Formazione dei professionisti della progettazione urbana e sociale;
Avvio del laboratorio;
Coinvolgimento attivo delle realtà scolastiche (attraverso momenti di formazione e di alternanza     scuola-lavoro);
Consultazione della cittadinanza attraverso un questionario costruito per individuare le esigenze della     popolazione in merito alla riqualificazione della struttura dell’ex ospedale;
Presentazione del progetto alla comunità con la relativa formalizzazione dei risultati.

Il progetto ha visto tre momenti fondamentali:

1) Mappatura

Il progetto ha visto come oggetto di studio il recupero, il riuso e la valorizzazione dei beni architettonici in degrado, concentrato nell’ambito territoriale dell’ A.S.L. di Frosinone, che ha riguardato l’intera provincia (ad esclusione del capoluogo). Sono stati presi in esame i comuni con una popolazione non inferiore ai 10.000 e non superiore ai 30.000 abitanti.
Lo studio è stato condotto da una équipe di giovani professionisti, impegnati in diverse discipline. Tutte le attività sono state costantemente monitorate e riportate sui diversi canali di comunicazione, sia online che offline. Il progetto può essere riassunto in “RIDUCI – RIGENERA – RIUSA”.

2) Progettazione partecipata

La seconda fase ha visto come protagonisti assoluti gli studenti di diverse Scuole secondarie con il progetto di Alternanza Scuola – Lavoro.
A seguito del lavoro svolto con i ragazzi delle scuole è stato individuato un bene simbolo che maggiormente, tra quelli analizzati dalla mappatura, potesse diventare l’emblema di una rinascita. Gli studenti hanno, scelto l’edificio abbandonato da ormai 32 anni, sito nella Città di Alatri, dell’Ex Ospedale San Benedetto, considerando la sua posizione nevralgica, l’andamento della cinta muraria Poligonale (su cui poggia le basi la
struttura), riscontrando nella struttura un notevole valore storico ma anche, e soprattutto, una importanza strategica nell’immaginario collettivo. I ragazzi hanno cercato, in maniera spontanea, di creare una struttura stratificata nelle sue molteplici funzioni, sfruttando l’ampia metratura del complesso, circa 4000 mq, all’interno del centro storico, sforzandosi di restituire una polarità urbana in un contesto consolidato altrettanto stratificato.
A seguito di questa scelta e di proposte progettuali evidenziate degli studenti, i professionisti hanno intrapreso una percorso di studio della stessa, mirato alla definizione di un progetto di recupero.
Successivamente la ricerca è stata canalizzata sulla letteratura presente sia in campo architettico per la valorizzazione dei beni in disuso che sulla progettazione partecipata. Fondamentale è stato l’utilizzo dello strumento di pianificazione strategica: l’analisi S.W.O.T (Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats). Sono state condotte due analisi S.W.O.T., la prima ha riguardato lo studio dei comuni limitrofi e la seconda si è concentrata, invece, sulla struttura dell’ex Ospedale San Benedetto.
Una volta reperito tutto il materiale necessario alla redazione di un progetto di riqualifica, è stato costruito ad hoc un questionario, che è stato successivamente somministrato alla popolazione per individuare le possibili funzioni utili alla città e alla struttura.

3) “Le Passeggiate” – I risultati

Il lungo lavoro, infine, si è concluso con una manifestazione pubblica, della durata di 2 giorni, dedicate alla riscoperta dei beni architettonici e storici della Città di Alatri, luoghi che normalmente sono inaccessibili alla popolazione, o addirittura che non sono conosciuti dagli stessi residenti (la manifestazione, con il nome “Le Passeggiate” ha registrato una adesione ampiamente oltre le più rosee aspettative).
Il sei ottobre 2019 le “Passeggiate” hanno visto la conclusione con la presentazione della proposta progettuale per l’Ex Ospedale San Benedetto. La proposta prevede la realizzazione di un polo dedicato interamente alla cultura locale, con un focus privileggiato sul settore alimentare.

– LA PROPOSTA –
Ciociaria Hub 2.0 – Incubatore sociale per il territorio

Piano 0
INFO POINT TURISTICO E RECEPTION: accoglienza e reception per lo spazio ricettivo nella porzione sud -ovest del piano. Dal questionario si è espressa l’esigenza da parte dei cittadini di incrementare le attività per il turismo valorizzando i punti di forza della città di Alatri e più in larga scala della Ciociaria.
BOUTIQUE HOTEL + FORESTERIA: un’area dedicata al potenziamento dell’offerta ricettiva che ospita all’interno stanze tipo boutique – albergo e stanze con più posti letto sul modello della foresteria destinate anche all’accoglienza di chi frequenterà la scuola di cucina.
COWORKING (nella restante porzione), dotato di aule per studio e didattica, aule informatiche, sala conferenza, postazioni temporanee per studenti/ professionisti, laboratorio attività per bambini e/o anziani. Altri due aspetti molto importante, infatti, che si sono manifestati durante gli incontri sono stati quelli di destinare più spazi per i giovani destinando loro punti di ritrovo e di studio ed intensificare gli spazi di condivisione e socializzazione per i bambini dando loro spazi ludici esterni come il grande potenziale della piazza adiacente l’ex-ospedale.

Piano 1
AREA MERCATO: spazio destinato alla vendita diretta di prodotti tipici locali, prodotti enogastronomici e allo street food. Vendita diretta e consumo di cibi freschi in aree attrezzate per il ristoro. La Ciociara presenta molte realtà che hanno cura di coltivare i prodotti del territorio locale. Non vi è, però, una rete che valorizzi queste specialità enogastronimiche e che restituisca il giusto valore al lavoro di qualità.
SCUOLA DI CUCINA: all’area mercato è stata annessa una scuola di cucina professionalizzante che utilizza, così come il ristorante, prodotti a km 0 provenienti dal territorio e anche dalla coltura idroponica, collocata ai piani inferiori dell’edificio.
RISTORANTE SPERIMENTALE DI ALTA CUCINA: è stato pensato in singergia rispetto scuola di cucina offrendo, così, una rivisitazione in chiave moderna dei piatti tipici locali.

Piano -1
Si accede mediante uno spazio- cortile ad uso flessibile, che potrà essere dedicato ad ospitare eventi di tipo enogastronomico, esposizioni temporanee o mercati di tipo diverso da quelli già presenti all’interno della struttura. Ascoltando, infatti gli abitanti, si è percepito il bisogno di avere spazi che possano accogliere eventi di diversa natura e che possano essere flessibili in base alle esigenze. Il centro storico diventa la scenografia per manifestazioni ed espressioni culturali.

MERCATO DEL FRESCO: destinato alla vendita diretta di prodotti tipici locali. Il piano ospita inoltre spazi di servizio per lo stoccaggio e la
conservazione dei prodotti.
FAB LAB DELL’ARTIGIANATO: dedicato alla produzione/lavorazione, esposizione e vendita di prodotti dell’artigianato locale (gioielli ciociari, artigianato in legno/altri materiali,..); si tratta di piccole officine dotate di attrezzature utilizzabili da chiunque voglia realizzare le proprie idee o acquisire competenze tecnologiche nel settore dell’artigianato.
LOCALI TECNICI: per il suo funzionamento.

Piano -2
COLTURA IDROPONICA: è un tipo di coltivazione fuori suolo, in cui la terra è sostituita da un substrato di materiali inerti (tipo argilla espansa, fibra di cocco, lana di roccia) e la pianta viene nutrita con apporto di acqua e composti inorganici. Può avvenire in spazi aperti o chiusi ed essere organizzata anche in verticale, in assenza di luce naturale e quindi in ambienti ristretti e/o ipogei. Quest’ultima parte dell’edificio cerca di coniugare l’innovazione con la tradizione facendo conoscere un nuovo modo di coltivare.

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